Sport.Vi in prima fila nel Progetto Europeo Hepness

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Il progetto europeo Hepness for active cities, co-finanziato dal programma Erasmus + Sport dell’Unione europea, promuove la creazione di una rete di città accomunate dalla sensibilizzazione per lo sport e l’attività fisica.

Il Comune di Vicenza è coordinatore del progetto internazionale che si sta sviluppando con altri enti locali (Città Federale di Bonn, in Germania e l’Armagh City, Banbridge & Craigavon Borough Council, nel Regno Unito), associazioni sportive (Usma a.d. di Padova e Footura di Sofia in Bulgaria) e istituti di ricerca (ZRC Sazu di Ljubljana in Slovenia e l’Università di Venezia).

L’obiettivo è trasformare Vicenza in una grande palestra a cielo aperto. Pertanto il progetto favorisce l’attività fisica con la mappatura dei luoghi convenzionali e non convenzionali dove sia possibile svolgerla. Questi luoghi sono stati individuati consentendo di tracciare due percorsi che sono stati raccolti nell’opuscolo ‘Vicenza, grande palestra a cielo aperto’.

Per presentare i nuovi percorsi individuati c’erano oggi in sala Bernarda l’assessore alla formazione Umberto Nicolai, Raffaella Lioce, designer e coordinatore scientifico del progetto; per Fidal Comitato regionale del Veneto, con incarico di realizzazione dell’azione pilota, Christian Zovico e Giovanna Lodi, e Giuseppe Franco Falco per il Coni Vicenza.

Erano presenti all’incontro anche i componenti della task force locale del progetto Hepness, ovvero il gruppo di lavoro che negli ultimi mesi ha operato in sinergia per raccogliere le “buone pratiche” della città relative all’attività fisica e che si compone di rappresentanti di istituzioni regionali, amministrazioni pubbliche e socio-sanitarie locali, associazioni sportive, ambientalistiche, sociali e culturali, nonché gruppi per la protezione e la sicurezza pubblica.

Era presente anche la classe seconda BS del liceo scientifico Lioy.

“La nostra città è piena di risorse sotto tanti punti di vista. Vicenza è certamente la città del Palladio con la maestosa Basilica e il Teatro Olimpico, ma è anche tanto altro. In questi anni abbiamo cercato di migliorare le strutture sportive della città perché i ragazzi avessero a disposizione degli spazi adeguati dove appassionarsi ad uno sport. E ora con il progetto Hepness abbiamo tracciato dei percorsi che consentono di vivere Vicenza come una grande palestra a cielo aperto – ha spiegato oggi l’assessore alla formazione Umberto Nicolai che si è rivolto agli studenti del liceo Lioy presenti -. Vi invito pertanto a pensare che lo sport non si pratica solo all’interno delle strutture sportive ma si può anche vivere più liberamente all’aria aperta. L’importante è che ognuno di voi cerchi di acquisire una forma mentis che vi porti a praticare qualsiasi attività fisica per voi stessi e di conseguenza per sviluppare una società migliore, con la crescita del senso civico nel rispetto degli spazi comuni. Lo scorso anno Vicenza è stata città Europea dello sport arrivando a classificarsi quarta tra chi ha acquisito il medesimo titolo a livello europeo. Questo risultato è certamente motivo di orgoglio che ci spinge a fare sempre meglio”.

 

Descrizione del progetto

L’obiettivo prioritario dell’azione pilota Locale ‘Vicenza, grande palestra a cielo aperto’, nel contesto del progetto Hepness for active cities riguarda la promozione dell’attività fisica all’aria aperta da parte di cittadini e i turisti, che possano godere delle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Vicenza.

Grazie al contributo del gruppo di lavoro locale e alla collaborazione con Fidal Comitato regionale del Veneto, sono stati individuati due distinti percorsi.

Il primo, il percorso culturale ‘City Discovery’, si articola lungo un itinerario culturale di 8 chilometri, costellato di monumenti, santuari, palazzi, chiese, ponti e ville, che fanno della città un patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. Si snoda lungo strade a traffico limitato, piste ciclabili e viottoli, per la maggior parte percorribili anche con carrozzine e biciclette. Il punto più panoramico è a Monte Berico, a 123 metri di altezza.

Il secondo, il percorso paesaggistico ‘Nature Discovery’ attraversa, invece, la maggior parte delle aree verdi della città: parchi storici, parchi di quartiere, oasi naturalistiche, aree attrezzate per lo sport all’aperto (tra cui la palestra di arrampicata di Gogna, il campo di rugby del Retrone, lo stadio e alcuni parchi gioco). Il collegamento tra un’area e l’altra avviene attraverso corridoi ecologici: argini, piste ciclabili, sentieri, viottoli e portici. Solo qualche breve tratto è costretto lungo marciapiedi o strade a flusso di traffico limitato. Si tratta di un trail urbano di 25 chilometri, percorribile anche in mountain bike, con un dislivello positivo complessivo di 290 metri.

Ad oggi è disponibile una brochure informativa con i due tracciati e una breve descrizione storico-naturalistica dei 27 principali siti contrassegnati in mappa con delle lettere colorate.

Entro l’autunno, lungo entrambi i tragitti, verrà posizionata la segnaletica e saranno installati due pannelli informativi: uno in Piazza Castello e uno a Parco Querini. Sarà inoltre distribuita una cartina dettagliata con indicazioni su: rifornimento d’acqua, punti panoramici, aree pic-nic e servizi igienici. I cittadini e i turisti, muniti di smartphone o tablet, potranno anche scaricare un’applicazione, che li aiuterà ad orientarsi nei percorsi tramite mappe georeferenziate per trovare informazioni su luoghi, modalità e periodi in cui sarà possibile praticare attività fisica gratuita, nonchè approfondire la conoscenza del territorio.

 

Tappe precedenti

Dal 21 al 23 marzo a Sofia si è svolto il meeting del progetto Hepness, coordinato dal Comune di Vicenza, al quale hanno partecipato la Città Federale di Bonn, in Germania, l’Armagh City, Banbridge & Craigavon Borough Council, nel Regno Unito, le associazioni sportive Usma a.d. di Padova e Footura di Sofia e gli istituti di ricerca Zrc Sazu di Ljubljana in Slovenia e l’Università di Venezia.

E’ stata l’occasione per relazionare ai referenti i dati che hanno permesso a Vicenza di classificarsi al 4^ posto nell’apposita graduatoria redatta dalla Fondazione di Valencia delle Città europee dello sport per il 2017. Proprio tale argomento ha stimolato l’associazione Footura di Sofia, che ha ospitato il meeting, a promuovere l’incontro fra l’amministrazione del Comune di Vicenza e la Fondazione di Sofia Capitale Europea dello Sport 2018 (rappresentata da Todor Shabanski) per un confronto e per un supporto nell’azione di promozione, di pubblicizzazione e di ritorno derivante dal riconoscimento di “Capitale europea dello Sport 2018”.

Maggiori informazioni sul progetto Hepness si possono trovare nella sezione Progetti europei di questo sito, sul sito del progetto http://www.hepness.eu/ e sulla pagina facebook progetto @hepness – https://it-it.facebook.com/hepness/

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